
| La tappa in sintesi: |
Km |
42 - 35 - 20 |
7 |
Km circuito |
324 |
Atleti iscritti |
21 |
Atleti stranieri |
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Nuvoloso - Pioggia |
16° |
Temperatura aria |
8 |
Giudici |
14 |
Moto al seguito |
52 |
Km/h vel. max |
42 |
Km/h vel. media |
556 |
Foto |
792 |
Bottiglie Gatorade |
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| Bologna - Cronaca |
Finalmente è terminato il lungo percorso di avvicinamento alla prima tappa dell'Italian inline Cup 2009. Per l'intera stagione invernale abbiamo lavorato per cercare di avere una migliore organizzazione interna volta a garantire migliori servizi agli atleti e alle persone che "fruiscono" degli eventi della IIC 2009. Le differenze sono dettagli, come il rinnovato logo che ci accompagnerà anche per le prossime edizioni, ma ci sono piccole cose che speriamo non servano, come ad esempio le imbottiture a copertura delle curve con i maggiori pericoli. Un grande ringraziamento è doveroso rivolgerlo anche a tutti i nostri amici volontari che dedicano tempo ed energie, speriamo divertendosi, per un progetto che matura ed appaga edizione dopo edizione sempre di più. Ma veniamo alla cornaca vera e propria della maratona. |
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Terminiamo i preparativi come sempre all'ultimo minuto, il giudice schiera gli atleti e io sono ancora in cerca della mia inseparabile Nikon per avere le immagini che mi aiutano a ricordare. Sono a piedi, in mezzo al rettilineo di partenza, a 10 metri dallo scooter che mi dovrebbe trasportare. Il giudice spara e dà inizio alle danze. Corro, salto sullo scooter e urlo ad Alessio di partire immediatamente a tutto gas! Non indosso ancora il casco, ci provo con la mano sinistra, mentre con la destra cerco di inquadrare la partenza, sono certo che non saranno delle gran foto. Fortunatamente gli atleti non partono fortissimo come in altre occasioni, forse l'asfalto ruvido del rettilineo ci aiuta e riusciamo a prendere alcuni metri di vantaggio sul gruppo dei senior. Ora sono più calmo e realizzo che il casco deve essere allacciato, sono come sempre montato al contrario per poter seguire, seduto in prima fila, le gesta dei campioni. Siamo già al superamento della rotonda , tutti salgono sul piccolo tratto in pavè, nessuna conseguenza negativa, si passa indenne il restringimento e si aumenta l'andatura agevolati anche dal buon manto stradale. Si procedere ora in gruppo a più file sul lungo rettilineo che porta a Bubano, in testa lo svizzero Severin Widmer con Matteo Amabili che risale sul gruppo. La velocità non è ancora altissima, i pochi master ancora in gruppo con i senior/junior sono a tutta. La differenza di potenza e gesto atletico sono notevolissime. Sulle prime posizioni scorgo Diego Rosero e Lorenzo Cassioli per controllare che non ci siano tentativi prematuri di fuga. Si continua imboccando il secondo lungo rettilineo, a circa metà fermiamo lo scooter per fare alcune foto, il gruppo ci sfila e aspettiamo le donne e i master. Quello che vedo passare è un fiume in piena. Tantissimi Master, non avendo la possibilità di rimanere agganciati al gruppo di testa sono rimasti indietro e stanno già distribuendo le forze per l'intera durata della gara. Distinguo: Ballardini, Bagnolini, Cicognani e Scalera tra i primi, Lotà un po' staccato. Torno sui Senior giusto in tempo per vedere un forte allungo di Luca Saggiorato; in scia si portano subito 2 atleti del team XXX che nulla possono rispetto alla cavalcata del grande Saggio. Restano in posizione e dopo alcune centinaia di metri sono costretti a mollare. Siamo alle prove generali di quanto si potrà vedere nel finale di gara. Cerco di fare foto un po' a tutti per riuscire a dare un ricordo a tutti i presenti. Tra le Senior donne distinguo Laura Lardani, sempre vicina alle posizioni di testa e vigile sull'andamento della gara. Un po' più indietro Simona di Eugenio e Valeria Gianelli.Completano il primo giro in 11.15 mentre i Senior maschi segnano un dignitoso 10.17, mi rendo conto che ancora però non si fa sul serio. Perdo il secondo giro perchè preferisco seguire gli allievi e i fitness, poi mi fermo in un bel posto e scatto foto a tutti i partecipanti. Sono veramente molti ed è un peccato non essere in centro a Bologna su un circuito cittadino, sarebbe una bellissima festa per il pattinaggio con un enorme ritorno di immagine per le società. Si continua ad elevate velocità, mancano 2 giri al traguardo dei Senior e mi accorgo dal cambio di atteggiamento in gara che tra breve i Master faranno la loro volata. L'andatura non diminuisce e cominciano le prime piccole scorrettezze, gli atleti imprecano, il giudice sino a quando non si deciderà di montare al rovescio come faccio io da anni, non riuscirà a vedere nessuna scorrettezza! Per fortuna in testa c'è Canella che generosamente come sempre si incarica di tenere alta l'andatura, tira un intero lungo rettilineo a 42 km/h. A queste andature non c'è molto tempo per grandi scorrettezze! Si procede in fila indiana arriviamo a 500 metri dal suono della campana (e arrivo dei Master). Vedo la volata, Vince Ballardini che, trasformato dalla maglia di campione del Mondo, si impone su Giulioni e Nuvolara. Tra i Master 40 con difficoltà distinguo Cicognani, Bagnolini e Scalera. Hanno tutti e tre la maglia del Team XXX. (Si credono i tre moschettieri ?) Si continua con i soli Senior-Juonior in gara, superiamo la rotonda saltando sempre a piè pari il pavè. Siamo nuovamente sul lungo rettilineo, Canella tira, anche troppo direi, evidentemente si sacrifica per la squadra. I team si stanno tutti compattando, non ci sono più le maglie di vari colori a far si che il gruppo sia un arcobaleno, ora si vedono macchie di body differenti. Tutti compatti, i gregari guidano i loro compagni, l'andatura sale e il gruppo si trasforma in una lunga fila di pattinatori, superiamo per l'ultima volta Bubano e poi il lunghissimo rettilineo che porta alla zona d'arrivo. Comincia a piovere, l'asfalto qui è liscio e non ci sono grossi problemi, ma subito la mia mente corre all'ultima curva e al ruvido rettilineo d'arrivo. La curva è stata interamente messa in sicurezza con le coperture appositamente comperate ma mi dispiacerebbe molto vedere a terra gli atleti per una copiosa pioggia giunta proprio all'ultimo giro! Il David Team prende il comando, sietro a loro il team Rollerblade. Appena l'andatura cala un pochino escono allo scoperto gli atleti del Vitamine & Co di Ferrara, lanciano una volata lunga, ma Rosero non ci stà a subire e rompe gli indugi imprimendo un forcing incredibile, viaggiamo a 52 km/h e siamo sul bagnato! Dietro a lui che chiaramente ha deciso di fare il gregario di lusso (ricordiamoci che è Campione del Mondo!) i suoi compagni di squadra. Noi allunghiamo sul gruppo per essere certi di non disturbare gli atleti all'ultima curva. Saggio e Zanga sono piazzatissimi e non sbagliano nulla. Tutti precauzionalmente hanno rallentato, meno male che sono corretti e non si registrano spinte ne cadute. Siamo sul rettilineo d'arrivo, Paolo urla la sua cronaca al microfono e il pubblico rinfoltito dalle presenze degli atleti che hanno terminato prima la loro prova applaude questi atleti che a me sembrano dei giganti! Vince bene Zanga seguito dal compagno e amico Saggio, ottimo terzo Stefano Galliazzo. Bella gara ragazzi, anche questa volta mi avete regalato spettacolo e divertimento! Ci vediamo a Trieste.
Per Sportitalia, Enrico De Riu
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