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IIC

 

dietro le quinte:
Trieste, Paolo Marcelloni

Friuli Venezia Giulia

La tappa in sintesi:
31 - 21 Km
Punto - Punto
256
Atleti iscritti
17
Atleti stranieri
sole
Sole
24°
Temperatura aria
8
Giudici
7
Moto al seguito
58
Km/h vel. max
43
Km/h vel. media
345
Foto
330
Bottiglie Gatorade

 

Trieste Bavisela - Cronaca

Prima di iniziare la consueta cronaca dell'evento preferisco dare alcune importanti informazoni relative agli atleti che si sono infortunati nella caduta di Trieste in prossimità della stazione FFSS. Abbiamo raggiunto telefonicamente Dario Danese e Fabrizio De Zani, il primo ha una frattura scomposta all'ulna, è rientrato a casa dai genitori e sta ad oggi attendendo di potersi sottoporre ad intervento. Ci ha riferito che è tranquillo, dispiaciuto come del resto tutti noi, dell'accaduto e motivato a ristabilirsi prima possibile. Riferisce di star bene e che comprendendo i reali motivi di quanto accaduto non ne fa una tragedia, un infortunio che impone uno stop forzato a preparazione e gare e che ci si augura possa essere veramente breve. Fabrizio De Zani invece ha riportato 7 punti all'altezza del tibiale per suturare un paio di lacerazioni. Al momento anche lui è fermo e attende una visita di controllo nella speranza di poter riprendere immediatamente sia la preparazione che l'attività agonistica. Anch'egli naturalmente un po' rammaricato dell'incidente, ma non ne fa una tragedia e con grande spirito sportivo guarda avanti e pensa già alle prossime competizioni. Desideriamo trasmettere agli atleti cosa è realmente accaduto in prossimità del'arrivo a Trieste. Ecco come sono andate le cose: vista l'esperienza fatta lo scorso anno in occasione di un incontro avuto con gli organizzatori della Bavisela, Enrico e Luca avevano fatto presente che le corsie in prossimità del centro città, delimitate da transenne, erano troppo strette risultando pericolose e limitando lo svolgimento della competizione. Si è pertanto deciso di riservare agli atleti una corsia più larga, al centro in modo da avere nella curva a destra un maggior raggio di curvatura, maggiore visibilità e un'ampia sede pattinabile. Al momento del trasferimento verso Monfalcone risultava tutto come sopra indicato. Si giunge dopo circa 38' di gara in centro Trieste, dove le corsie da 2 diventano 3 per dividere la maratona dalla mezza maratona e dalla stracittadina di 7 km. Noi dobbiamo prendere la corsia di centro (quella larga) invece la strada è sbarrata perchè di la passano slo quelli della maratona (saremmo noi) si scende a 48 km/h e non si può far altro che imboccare la corsia di destra che per far spazio a quella a noi riservata è anche più stretta dello scorso anno. Con le moto, per non ostacolare gli atleti, siamo tutti abbastanza avanti, facciamo la curva, passa Andreotti che allarga molto ma sta dentro al tracciato, poi assistiamo alla rovinosa caduta. Naturalmente si svolge tutto in pochi secondi e non si può far altro che proseguire, imbocchiamo la strada del porto vecchio, ci rendiamo conto che non è la nostra strada, ma i motociclisti ci fanno osservare che è tutto delimitato da transenne e nastri bianco-rossi e che è impossibile percorrere altre strade. Si rientra sulla strada principale e si disputa la lunga volata finale. Con questo non si vogliono cercare scuse o mancare di rispetto agli atleti sia come agonisti che come persone. Chi ci conosce bene sa quanta attenzione riserviamo alla sicurezza e che non avremmo sicuramente scelto un percorso così pericoloso. Le scuse nei confronti degli atleti coinvolti nella caduta sono doverose, lo sono anche per chi è passato indenne. Sportitalia.

Per chi vuole adesso continuerò con la solita cronaca anche se probabilmente non trasmetterà il solito coinvolgimento per il dispiacere che abbiamo tutti noi. cronaca Trieste Baviselaleggi anche: dietro le quinte di Paolo Marcelloni

continua dalla pagina precedente

Siamo alla partenza della seconda tappa della IIC2009. Raggiungo Monfalcone con l'auto e il carrello caricato con il materiale per allestire la zona di partenza. Incontro già sul posto Nadir e Nazario che mi salutano e subito aprono il rimorchio per estrarre il materiale da montare. Io vado a fare colazione al bar, ho dormito un ora e un quarto a causa delle ultime impreviste iscrizioni da fare. Dopo 2 minuti sono già pronto per la distribuzone dei numeri. Ci sono gli atleti che non sono andati a Trieste preferendo parcheggiare l'auto a Monfalcone e ritornare poi con il treno. Subito iniziano i problemi: arrivano gli atleti della Croazia e Slovenia che non rientrano tra gli iscritti, con Luca ci inventiamo un modo per farli partire ugualmente. Arrivano i giudici e il servizio moto, dopo poco arrivano anche tutti gli atleti che hanno utilizzato il servizio di trasferimento mediante treno. Distribuisco tutti i numeri e i chip. Gli atleti fanno riscaldamento e i rendo conto che sono l'unico che sa il senso di marcia di come si partirà. Diamo le spiegazioni del caso sul posizionamento dei numeri e comunichiamo con megafono che mancano 10 minuti alla partenza. Altro comunicato e mancano 5 minuti alla partenza, individuo la moto e Claudio che mi porterà lungo il bel percorso sino a Trieste. Tutto è pronto, chiamo il servizio di cronometraggio TDS e quando il giudice da lo start siamo in collegamento per far partire il cronometro. Si parte senza forzare l'andatura, siamo in un tratto largo, liscio e pianeggiante, ci si immette sulla SR, il percorso ci guida lungo un tratto che entra nella zona artigianale/commerciale di Monfalcone per poi imboccare la strada principale. Iniziano dei brevi tratti in falso piano, il gruppo procede a buona andatura ma senza forzare me ne accorgo perchè pur avendo Antonio Ballarini in testa si procede a più file con in gruppo compatto il David Team, Il Vitamine & Co. il Mariani-CC Team e gli atleti della Patt Sambenedettesi. Rinviene Stefano Galliazzo che però non aumenta l'andatura. Lascio scorrere gli atleti per avere le immagini anche di quelli al centro e in coda al gruppo. Le maratone point to point sono quelle che persnalmente più mi affascinano, ma non mi consentono di avere le immagini degli altri gruppi se non al momento dell'arrivo. Inoltre mi perdo completamente l'andamento della loro gara perchè sono "costretto" a seguire sempre la testa dei SM-JM. Ad un tratto esce Andrea Bighin e inizia un allungo in solitaria, lo lasciano fare per un po' ma poi i 2 della Rollerblade lo vanno a recuperare, probabilmente non vogliono che prenda un grande vantaggio in vista anche della salitella, pattinabile ma che si fa sentire in prossimità di Duino. Si accelera e il gruppo diventa una fila, con gli atleti che procedono per team o almeno per coppie. I 2 della Padernese, Cacco e Conte del Roller Marathon Venice Team, il Team XXX. Si susseguono un po' di attacchi, ma sono prove con poca convinzione, tutti aspettano lo strappo di Duino. si passano i punti di ristoro senza che nessuno prenda da bere, la temperatura è ottima per gareggiare, il sole non è ancora alto e quindi si riesce a non bere molto, alcuni hanno comunque preferito avere con se una piccola boraccia inserita all'interno del body. Si arriva alla strada che staccandosi dall'arteria principale passa per il Castello di Duino ad attenderci con Dania ci sono gli Allievi e i Fitness, telefono a TDS e comunico di far partire il secondo cronometro al passaggio della testa della corsa. Si rientra sulla strada costiera che non abandoneremo più sino all'arrivo. Siamo in salita. L'asfalto e liscio e la careggiata larga, parte l'attacco di Francesco Zangarini che ha in scia Luca Saggiorato. Questa volta, non si fanno sorprendere e memori della prestazione dello scorso anno il gruppo reagisce immediatamente. Si attacca Stefano Galliazzo che forse però paga un po' lo sforzo necessario per recuperare la terza posizione, è incredibile il forcing che questi ragazzi riescono ad imprimere, siamo in salita e stiamo volando! Il terzetto guadagna alcuni metri sul gruppo che però guidato da Claudio Lombardi & Co. non molla, il gruppo si sgrana ma i fuggitivi capiscono che non è il tentativo buono e decidono di non insistere. Continuare probabilmente sarebbe stato penalizzante. Alla fine si incarica un atleta del David Team di ricompattare il tutto. Si continua con buona andatura tutti inn gruppo. Trieste è un po' più vicina!

Io continuo a scattare foto, Saggio ci riprova, più per dare una prova di forza che per tentare un vero e prorio allungo. Dopo poco ci ripensa ed infatti desiste. E' comunque sempre molto generoso e tiene viva la tensione rendendo sempre spettacolare la competizione. Si passano i punti di ristoro e nessuno giustamente si sogna di prelevare banane, limoni ecc. ma nemmeno acqua o thé. Si continua e io ne approfitto per fare alcuni primi piani, potranno tornare utili per le prossime conferenze stampa. Chiedo a Claudio a che andatura si stà andando, siamo a 45 km/h le vere puntate veloci le dobbiamo ancora fare. Cerco di non disturbare le riprese del cameramen di ITALY SAT SKY TV 867, ma allo stesso tempo cerco di avere molti immagini per meglio ricordare l'andamento della gara. In testa in questo momento un atleta della Patt Sambenedettesi. Andrea Bighin sempre in solitaria tenta un nuovo allungo, è costretto ad esporsi il Mariani-CC Team, ma sono i soliti della Rolerblade a chiudere il tentativo di fuga. Adesso prende la testa Canella che generosamente porta la velocità a buoni valori, si raggiungono i 55 Km/h ma siamo in apprezzabile discesa; alla nostra destra (sinistra per me che monto sempre al contrario) l'Alto Adriatico, calmo e bellissimo come me lo ricordavo dalla trascorsa edizione. Si superano le gallerie, allunga Gherardi con un atleta del Team XXX, ma anche loro vengono ripresi, tutti capiscono che si arriverà in volata. Si arriva in prossimità del Castello di Miramare e la velocità sale velocemente, siamo prossimi ai 60 km/h il gruppo si sgrana un po'. Tutti sino a questo momento sono stati correttissimi, interpretando al meglio lo spirito sporitvo delle maratone inline. C'è da dire che mentre si spinge a tutta risulta difficile pensare di fare grandi scorrettezze e qui, adesso, si deve pedalare per viaggiare a 60 km/h. Ultimo tentativo di allungo da parte dell'unico atleta SM dalla Croazia che non riesce a raggiungere un vantaggio superiore ai 10 mt. E' terminato il tratto in discesa si fà vedere ancora in testa il Mariani-CC Team si supera l'ultimo posto di ristoro, inizaino i lunghi tratti transennati per delimitare le varie corsie e le varie competizioni podistiche. Alunghiamo con le moto per non dare fastidio agli atleti impeganti in una bella lunga volata.

Il resto lo sapete già perchè è già stato descritto. Vince la prova Luca Saggiorato, secondo con una volata eccezionale Lorenzo Cassioli, terzo Francesco Zangarini. Primo degli Junior Simone Lamberti dell'Azzurra Pattinaggio.

Per Sportitalia - Enrico De Riu

 

 
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