Siamo alla terza prova della IIC 2009, le classifiche cominciano a delinearsi, alcuni atleti hanno dimostrato il loro interesse ad entrare in classifica generale e partecipano a tutte le tappe. Qui siamo in terra Friulana, la società organizzatrice, Skating Comina Pordenone è una di quelle che hanno fatto la storia del pattinaggio in Italia e dallo scorso anno anche nel mondo con il Titolo conquistato dalla brava Giulia Bongiorno (ma non ci siamo dimenticati dei risultati di Paolo Bomben, ora bravo allenatore che ha saputo rilanciare la società ai massimi livelli). Altro contributo prezioso è venuto dalla Polisportiva Montereale Valcellina e dall'amministrazione comunale, che oltre a mantenere tutte le promesse fatte in sede di sopralluogo, ha dimostrato di non arrendersi nemmeno di fronte alle pioggie torrenziali che sono arrivate il sabato e la domenica, per fortuna a gara terminata. Tutto è pronto, quando ci sono molti volontari si riesce a fare tutto con maggiore precisione e tranquillità. Il percorso è stato pulito a mano e con la moto spazzola, il villaggio è allestito già dal sabato, abbiamo un custode che si sacrificherà per la nottata e ci garantisce di trovare tutto pronto, noi andiamo a dormire a Piancavallo, Nadir ci ospita nel suo hotel, aperto solo per noi. Alle 6,15 sveglia scendiamo ancora assonnati, siamo quasi a Montereale quando un gregge dalle dimensioni sporpositate ci "carica" e ci costringe ad una inconsueta sosta. Sembra un fiume in piena: pecore, cani pastore, ma anche asini e cavalli, ci circondano, riusciamo a fare anche delle foto. Noi tutti sorridiamo, è un bel modo di inizaire la giornata, quando passano e raggiungiamo la zona del villaggio scopriamo la brutta sorpresa. Sono transitati anche di li, lasciando le classiche loro "palline". Usando un eufemismo: siamo nella cacca! Leggi anche: Dietro le quinte di Paolo Marcelloni |
Iniziamo subito la pulizia del percorso, in nostro aiuto arriva dopo circa mezz'ora anche la moto spazzola. Si riesce a ripulire alla meno peggio il percorso, speriamo porti bene. In cielo le nuvole ci guradano minacciose. Si distribuiscono i numeri, arrivano cronometristi e giudici, si rifà un ulteriore giro di ispezione, tutto sembra i ordine, parte il giro family. Alcuni atleti scortano i loro amici e parenti e così facendo ne aprofittano per una verifica dell'ultimo minuto sulla scelta delle ruote. Sono le 11,00 e precisissimo il giudice di partenza da lo start ai Senior Maschi, io sono preso un po' alla sprovvista e non sono ancora in sella alla moto scatto alcune foto e scorto così i Master al loro primo giro di gara. Partono con discrezione, poi Nuvolara che crede ancora di essere Senior parte e attacca. Se continua così per un giro raggiunge i Senior Uomini, ma è impossibile resistere anche per l'asfalto ruvido del tratto che costeggia il Cellina. Dopo un po' è costretto a rientrare nel gruppo, anche perchè Scalera & Co. non stanno certo a guardare e lo inseguono. Superiamo il ponte sopra la ferrovia e raggiungiamo la torre che controlla il livello del lago, si curva a destra poichè si viaggia in sensoorario, Paolo Bomben stringe troppo la curva, è costretto ad allargare in uscita e va a pattinare sull'erba, inevitabile la caduta, fortunatamente senza conseguenze. Si rialza e si ricongiunge con il gruppo. Si supera anche il sottopasso, asfalto liscio e asciutto, non ci sono problemi. Lascio i Master per fare alcune foto alle Senior Donne, procedono con buona andatura in fila indiana, si fanno però raggiungere dagli Allievi che addirittura le superano. Ci sarà sicura battaglia tra la Lardani e la Di Eugenio, ma l'apertura delle ostilità è rinviata e tutto si risolverà come sempre all'ultimo giro. Scatto alcune foto, poi dopo circa 4 km mi fermo e attendo i Senior-Junior Uomini. Questa tappa è caratterizzata dall'assenza dei Team al completo, solo il David Team si è presentato con tutti i propri atleti. Gli altri hanno qualche defezione, questo rende la corsa più attenta, non si può pensare di attaccare da soli, il tracciato è troppo duro. Zangarini corre tra le prime posizioni, Il Team Vitamine & Co prende l'iniziativa per non gareggiare ad andature troppo blande, ci sono costanti avvicendamenti nelle posizioni di testa. Galliazzo corre coperto, ma sempre attento a possibili imprevisti. Il Team Mariani CC si fa vedere in alcune occasioni. Tutto tranquillo ancora, gara corretta, si pensa a spingere con le gambe e non con le mani. Anche per loro tutto sembra rimandato all'ultimo giro. I chilometri si "consumano" e gli atleti memorizzano i punti difficili del percorso, cercando di capire dove è meglio attaccare o lanciare la volata finale. Torno a seguire i Master,per loro siamo già all'ultimo giro e ci sarà l'arrivo. Sono i Master 40 a fare gara di testa, il precedente attacco in salita di Giulioni è stato duro, ma non ha sortito la selezione sperata. Cicognani cerca di regolare l'andatura per non avere strappi soprattutto nei tratti ruvidi e in salita, Morelli della Pattinatori Piombinesi prende per lunghi tratti l'iniziativa, il gruppo procede compatto. Anche i tentativi di Borgatti vengono riassorbiti, si vuole evidentemente arrivare insieme alla volata finale. Mancano circa 3 km quando il Ninjo da Padova cerca di sorprendere tutti e allunga con decisione, Massimo Morelli prende la scia, ma non ne trae un grande beneficio per la differenza di superficie maestra! Carlo Scalera con decisione riporta tutto il gruppo a ridosso dei 2 battistrada. Scalera oramai è costretto a tenere alta l'andatura, si porta dietro Ballardini, Giulioni, Bernacchia, Borgatti. Questo anche l'ordine d'arrivo dei Master 30. Tra i Master 40 Scalera regola Cicognani. Morelli vince solo delal sua categoria tra i Master 50. Io mi fermo in prossimità dell'arrivo e attendo la volata dei Senior-Junior. Arrivano giù sul lungo rettilineo come dei treni, si alza Claudio Lombardi che crea un buco, coglie bene il tempo Stefano Galliazzo che alla bella età di 38 anni va a vincere con merito una bella gara, secondo Zangarini, Terzo Luca Presti del Vitamine & Co. Poi in un fazzoletto arrivano tutti. Attendo ancora le Senior-Junior Donne come avevo previsto arrivano in volata nell'ordine Lardani, Di Eugenio, Taruscia. Resto in prossimità dell'arrivo per scattare le foto a tutti gli arrivati. Gli atleti vanno a mangiare con il buono pranzo offerto dalla Polisportiva Montereale e dallo Skating Comina, noi attendiamo le verifiche sulle posizioni d'arrivo. Alle 14.00 sotto il gradne tendone iniziano le premiazoni, il Sindaco e l'Assessore sembrano soddisfatti della partecipazione e della riuscita della manifestazione. Anche il Presidente del Comina sorride, questa volta il sole ci ha aiutato. Ma non si deve scherzare con il meteo da queste parti, dopo pochi minuti pioggia torrenziale e vento da twister, Luca, Zazzà, e Poli sono attaccati ai gazebo per fare da contrappeso, corriamo ad aiutarli, parte dell'attrezzatura è al coperto dentro al camion, molto altro è ancora fuori alle intemperie. Lavoro assicurato per la prossima settimana. Da Pordenone è tutto, ci vediamo a Martinsicuro, passando per il Tiezzi e Pescara!
Per Sportitalia, Enrico De Riu |