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regione Emilia

La tappa in sintesi:
40
Km
5
Km circuito
256
Atleti iscritti
35
Atleti stranieri
Sole
26°
Temperatura aria
6
Giudici
12
Moto al seguito
85
Km/h vel. max
37,8
Km/h vel. media
444
Foto
300
Bottiglie H2O San Benedetto
300
Bottiglie Gatorade

 

Imola - Cronaca
Siamo giunti alla settima ed ultima tappa, vorrei iniziare la cronaca con il ringraziamento a tutti gli atleti che hanno animato questa maratona di chiusura dando vita ad una delle più belle gare dell'intero circuito. Entro in autodromo e subito mi colpisce una bella frase che campeggia nella parte terminale del rettilineo d'arrivo. "piedi per terra e cuore nel vento" . Mi piace questa frase e sintetizza un po' il mio spirito di organizzatore che fatica sempre per concretizzare gli obiettivi di inizio stagione sognando nel contempo nuovi lontani orizzonti.
continua dalla pagina precedente

Passiamo alla cronaca vera e propria dell'evento, il tracciato di Imola esalta tutti per velocità e prestazioni, percorro un giro per posizionare gli striscioni degli sponsor e capire dove scattare le foto più significative. Come sempre in un attimo giunge il momento della partenza, prevista per le ore 16.00, sto per chiudere e esportare il file per i tecnici di TDS, proprio in quel momento arrivano gli ultimi ritardatari, che si iscrivono al momento creando non pochi problemi di verifica. Cerco di ricontrollare tutto velocemente e mi preparo sulla scooter insieme a Moreno Bagnolini. Insieme decidiamo di seguire prima i Senior Uomini per un paio di giri, poi le Donne e i Master per un altro giro a gruppo. In un contesto del genere il bravo Danilo è riuscito a trovare una bella Ferrari a farci da apripista per i primi giri. I controlli dei giudici ci portano ad avere un po' di ritardo nel dare il colpo di inizio gara. Tutto è pronto, sale il rombo del motore da 500 CV della Ferrari, anche i nostri pattinatori rombano e lo dimosta subito Sandro Cipriani che appena vede la curva della Tosa prova un allungo, siamo in salita, il gruppo non reagisce immediatamente, Sandro si gira e capisce che vale la pena di insistere; nel tratto più ripido Massi Presti parte con un allungo deciso, si riporta sotto a Sandro e continua in quello che non è ancora un vero e proprio attacco ma una dimostrazione di forza per se più che per gli altri. In altre parole sta provando la salita e cercando sensazioni positive. Le sensazioni che trasmette a Moreno e a me sono belle, la gara è subito avvincente e si capisce che si sarà competizione vera per tutti gli 8 giri da percorrere. Superiamo ancora in gruppo le Acque Minerali e si inizia la prima discesa verso la Rivazza, con lo scooter allunghiamo per non creare problemi agli atleti, la velocità sale progressivamente, tutti gli atleti passano indenni la temuta Rivazza, si percorre ora il tratto asfaltato di recente, la velocità diminuisce, siamo ora a circa 45 km/h quando si transita sul traguardo, mancano ancora 35 km di gara. Seguiamo ancora la loro gara per avere alcune immagini da pubblicare sul sito internet. Ci fermiamo per aspettare le senior donne. Quando le agganciamo sono ancora in gruppo e procedono di buon passo, incontrano alcuni problemi nell'affrontare la discesa che porta alla Rivazza, si aprono a ventaglio e probabilmente peggiorano la situazione, avere un concorrente al proprio fianco a 70/80 km/h non trasmette certo una bella sensazione. Si toccano leggermente in curva, tutte escono indenni e adrenalinicamente caricate dalla discesa. Continuano con buona velocità sul tratto di asfalto fine. Attendiamo il passaggio dei Master, il solito trio Bagno Cico Scalera transita insieme agli altri che non intendono giustamente darsi per vinti, in salita forse il più competitivo è Carlo Scalera, ma non riesce a staccare gli avversari che in ogni caso si riporterebbero in scia nel lungo rettilineo d'arrivo. Il meteo questa volta ci aiuta, sole e temperature ottimali per gareggiare, è un vero piacere per me stare seduto in prima fila a vedere le gesta di questi atleti. Di tanto in tanto superiamo alcuni doppiati che correttamente non ostacolano la prova dei loro amici più veloci. Questo tracciato si fa sentire sia per la salita non impossibile ma certamente impegnativa sia per la discesa che richiede un buon controllo dei pattini. Si continua a gareggiare, io decido di riprendere i Senior/Junior maschi per capire l'andamento della loro gara. Mentre seguivo le altre categorie è avvenuto l'attacco decisivo, peccato averlo perso! 6 atleti sono al comando, viaggiano oltre i 45 km/h sul tratto pianeggiante, alla Tosa a causa della salita in 2 si staccano, proseguono Cipriani, Chinaglia, Canella, Gherardi. Arriviamo alla Variante Alta mi fermo per prendere il distacco dal gruppo, parte il cronometro. A 1'15" transitano Presti e Nenzi a 1'30" il resto del gruppo. Dopo alcuni chilometri si stacca Nenzi e Massi resta da solo, in salita recupera sui fuggitivi, in discesa e nel tratto pianeggiante perde quanto aveva guadagnato in salita, le alte velocità premiano il lavoro dei 4 fuggitivi. Massi percorre in solitaria gli ultimi 20 km, è sempre un atleta generoso e indomabile al tempo stesso, non si da per vinto e continua a spingere anche quando non lotta per la vittoria, un bel esempio per molti giovani atleti! Il gruppetto dei 4 deve percorrere l'ultimo giro, siamo nuovamente alla Tosa inizia l'ultima salita, la più difficile perchè sulle gambe i km si fanno sentire. Gherardi tira tutta la salita, si staccano Canella e Cipriani. Chinaglia invece resiste e sembra avere ancora qualcosina da dare. Canella però nonostante gli 80 mt presi non demorde e continua con il suo passo, in scia sempre Cipriani. Si scollina e ci si lancia in discesa. Vanno giù forte, si giocano la vittoria di questa tappa che è stata interpretata al meglio da tutti gli atleti. Canella alla Rivazza va giù come un missile! Riesce ad agganciare Gherardi e Chinaglia, arriva anche Cipriani. Si lancia la voltata lunga, con il giusto tempismo esce fuori Stefano Chinaglia che vince la tappa, Canella riesce a spuntarla su l'ottimo Gherardi buon quarto Cipriani. Dopo poco transita Presti tra gli applausi del pubblico, attendo la volata del gruppo. Si impone Lombardi su Gagliazzo e Francolini, poi via via tutti gli altri (come diceva De Zan). Rincorro le Senior Donne, anche per loro gara combattuta, sono in fuga Arianna Arcidiacono e Valentina Cantù, ultimo giro per loro, il distacco del gruppo è incolmabile, alle Acque Minerali si accordano per un arrivo alla pari. Dividono a metà il sogno della vittoria dell'ultima tappa dell'Italian In Line Cup 2008. Arrivano per mano a braccia alzate, transitano appaiate ma il sistema premia per un soffio Valentina Cantù. La volata del gruppo vien vinta da Lisa Rossato su Laura Ghezzi. Tra i master uomini vincono: Patrizio Giulioni MM30 - Luca Bagnolini MM40 - Ennio Mumeni MM50 - Antonio De Ioanni MM60. Tra le master donne vincono: Maria Laura Fiorentini MF30 - Bruna Voghenzi MF50. Termina la gara carico le classifiche e con un fisiologico ritardo si va al Palagenius per le premiazioni finali di tappa e Generali. Appuntamento alla edizione 2009 con alcune importanti novità sul regolamento. Spero di avervi reso un po' partecipi con queste mie cronache.

Per sportitalia: Enrico De Riu

Tappa Bologna

 

 
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