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GIOCHI NAZIONALI BRUNO TIEZZI - 14 15 16 GIUGNO 2007

Anche questa volta saranno 3 giorni di festa, la gara è solo un pretesto per portare i nostri ragazzi a divertirsi e imparare a conoscere il nostro magnifico sport, per le famiglie che accompagneranno i loro ragazzi sono previsti accomodamenti in hotel convenzionati. Sarà inoltre presente una zona riservata al parcheggio dei camper. Per i piccoli atleti ecco il primo regalo: il nono episodio di Lillo e i suoi amici.

PROGRAMMA

giovedì 14 giugno 2007
ore 15,00 presentazione deleghe e prova pista
ore 18,30 briefing dirigenti e aperitivo di benvenuto
ore 18,45 termine prova pista
ore 21,00 sfilata di presentazione atleti dalla Piazza al Palaghiaccio

venerdì 15 giugno 2007
vedere programma orario gare

sabato 16 giugno 2007
vedere programma orario gare
ore 18,00 termine
ore 20,30 festa finale
ore 22,00 premiazioni

dany

boris

IL PARERE DI ANTONIEL

Colgo con molto piacere l’invito di intervenire nel forum di presentazione del trofeo Bruno Tiezzi, in quanto ritengo che i valori su cui si fonda tale evento sono stati i medesimi che mi hanno spinto a intraprendere questa disciplina sportiva.
Il motto "più in alto, più veloci, con più forza” coniato dal marchese de Coubertin è per esprimere lo spirito olimpico. Lo sport in generale deve essere la manifestazione più nobile come impegno a superare se stessi, a migliorare, con fatica le proprie prestazioni. La logica sportiva che caratterizza altri sport più ricchi non rispetta tale motto, bensì l’intento è di prevalere ad ogni costo e con ogni mezzo sugli altri.

Mi sono avvicinato al pattinaggio corsa per puro caso quando avevo 5 anni e i miei genitori hanno intuito fin da subito che rappresentava una disciplina che calzava alla perfezione con la loro idea di sport. Da quel momento sono diventati anche loro protagonisti della mia carriera sportiva.
Sicuramente i ricordi più belli sono legati alle categorie giovanissimi-esordienti quando ogni domenica per 9 mesi all’anno andavo a gareggiare sulle strade di tutta Italia. Come non ricordare i picnic che si articolavano lungo i percorsi di gara, dove le mamme di noi atleti si confrontavano nel chi faceva la torta più buona. E poi come non ricordare i primi approcci con le ragazze. Troppo bello. 

Per noi era normale rimanere una giornata intera sul campo di gara per fare, a volte, una sola competizione. Adesso le cose sono cambiate, sicuramente il pattinaggio è diventato più professionale però ragazzi vi esorto a cogliere tutte le sfumature di questo fantastico sport, non fermatevi a pensare esclusivamente alla performance sportiva. Quando avevo la vostra età, un mio caro allenatore di  Treviso, Sergio Botter, sempre si raccomandava con me, prima che io partissi per un campionato italiano, di tener alto l’onore della trevigianità maschile. Il senso di queste parole è che lo sport è prima di tutto un gioco nel quale sicuramente bisogna impegnarsi al massimo per ottenere una tua gratifica personale che può essere, la vittoria, per alcuni, o un buon piazzamento, per altri, ma è pur sempre un gioco. L’importante in queste manifestazioni è di partecipare. In bocca al lupo

Luca Antoniel

... e dopo le gare, una splendida settimana di vacanza scuola, no ... cosa avete capito ragazzi! Questa settimana i libri lasciateli a casa, la scuola è sui pattini e la vacanza la inventeremo insieme a Teo, e si anche lui dopo le gare vuole godersi un pochino di riposo.
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